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Le grandi cose iniziano sempre da dentro siamo nati per rinascere.

Brevetti , i trasporti trascinano l’Italia

E’ la capacità di innovare che distingue un leader da un epigono !

Dopo un lungo periodo di crisi, l’Italia nel 2016 è risultata seconda, dietro al Belgio, per incremento di richieste di brevetto con la Lombardia come prima regione di provenienza delle richieste. Tutto ciò è molto significativo anche se in una visione globale, di strada da fare ne manca ancora molta. Infatti a livello mondiale  l’Italia occupa la decima posizione tra i paesi richiedenti la protezione delle idee innovative, superata dalla Germania, dagli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Svizzera. Il paese comunque sembra essersi messo in marcia. A traino degli investimenti di innovazione c’è il settore dei trasporti del made in Italy, che viaggia a ritmi sostenuti di richieste di brevetti, grazie al dinamismo dei centri di ricerca di aziende multinazionali quali Pirelli , Fca e Ansaldo Energia. Da un’analisi effettuata dalla Cornell University , Insead e Organizzazione mondiale sulla proprietà intellettuale emergono chiaramente quali sono le debolezze della Penisola che per lungo tempo hanno frenato la corsa della Ricerca & Sviluppo. Ci posizioniamo 80esimi per ammontare di investimenti in istruzione e formazione; siamo il fanalino di coda a livello mondiale. In questo modo, ignorando lo sviluppo del capitale umano, resta più complesso rimanere nella top 10 dei paesi più industrializzati al mondo. Ancora poco personale è impegnato nella attività di Ricerca & Sviluppo e secondo un’indagine Istat tra 2.500 imprese che investono in ricerca e sviluppo, solo 29 sono italiane , mentre 132 tedesche e 83 francesi. E’ palese che per risalire la china è necessario che il paese dovrà ingranare la marcia degli investimenti e rivedere nel contempo la filiera dell’innovazione. Negli ultimi anni la spesa in ricerca e sviluppo è aumentata, ma resta al di sotto della media europea, quindi si dovranno fare ulteriori sforzi in questo ambito e anche nell’ambito della proprietà industriale, per  dare valore ai beni immateriali all’interno delle aziende rendendole così più competitive  sul mercato mondiale.