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Le grandi cose iniziano sempre da dentro siamo nati per rinascere.

“Il vino e la proprietà intellettuale”

Il vino rappresenta i colori di un territorio, gli abitanti, le tradizioni e tutto ciò che avvolge il territorio stesso. E’ importante guidare il consumatore alla scelta di consumo e per fidelizzarlo è necessario  lavorare sul marchio, sul design, sul senso estetico, ma soprattutto sulle informazioni del prodotto. L’estetica di un prodotto industriale è uno strumento concorrenziale molto importante perché lo rende unico. Quindi oltre al processo produttivo è importante la tutela dell’aspetto estetico. Ciò accade anche nel mondo del vino dove il legame con la proprietà intellettuale si è consolidato nel tempo. Perché? Perché le cantine oltre a produrre del vino di qualità hanno iniziato a coinvolgere nella loro attività anche brand designer per dare una attenzione  particolare al nome, alle etichette etc. E’ evidente che diventa strategico l’applicare la proprietà intellettuale per salvaguardare l’investimento che l’azienda applica a livello produttivo e di creatività. Le tutele che si possono applicare sono differenti a seconda dell’argomento. Il disegno o modello mira a tutelare unicamente l’aspetto estetico del prodotto al di là dei suoi caratteri tecnici. Per poter essere registrato il disegno o modello deve avere tre requisiti : la novità, il carattere individuale e la liceità.  Altra tutela è il marchio e come marchio si può registrare il nome del vino ma anche la bottiglia oppure il suo imballaggio, se possiedono i requisiti del marchio di forma. Il marchio deve possedere una capacità distintiva e cioè deve comunicare al consumatore l’origine commerciale del prodotto stesso. E’ evidente che l’uso di segni distintivi, di etichette e di packaging sono strumenti importantissimi per la valorizzazione del prodotto, purché a latere ci sia  un’accurata applicazione della proprietà intellettuale.