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Le grandi cose iniziano sempre da dentro siamo nati per rinascere.

“Se solo 2 ingegneri su 100 conoscessero le invenzioni, l’Italia sarebbe il paese più innovativo al mondo!”

In Italia oltre 240.000 professionisti svolgono attività di ingegneria.  Il nostro paese deposita circa quattromila invenzioni all’anno presso l’U.I.B.M. (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Se un laureato su dieci in ingegneria conoscesse le invenzioni, depositando il trovato della sua tesi di laurea, ogni anno l’Italia  vanterebbe il doppio delle domande, con un incremento della visibilità internazionale importante. La storia moderna e passata è costellata da inventori ingegneri. Gli inventori ingegneri sono coloro ai quali viene riconosciuto il titolo giuridicamente rivendicabile nel territorio di riferimento all’interno del quale viene concesso, a titolo esclusivo, il diritto di sfruttamento del trovato con conseguente monopolio di mercato. Il sistema internazionale delle invenzioni oggi è gestito ed armonizzato da W.I.P.O. (World Intellectual Property Organization) che ha sede in Svizzera; al trattato aderiscono oltre 180 paesi con una sola differenza che riguarda gli Stati Uniti d’America. In Italia la cultura della valorizzazione delle invenzioni è appannaggio di poche virtuosissime realtà imprenditoriali, nel resto del mondo invece viene considerata la base solida per il progresso del paese. Gli ingegneri sono alla base di questo processo virtuoso ed efficace e comunque comprendere cosa sia un’invenzione e quali sono le sue caratteristiche è la base da cui partire. Per aumentare il valore economico del nostro paese dobbiamo inevitabilmente tornare ad inventare.