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Le grandi cose iniziano sempre da dentro siamo nati per rinascere.

“La proprietà intellettuale e la rivoluzione digitale nell’era del Coronavirus”

L’emergenza Coronavirus ha insegnato  che gli investimenti per attuare una rivoluzione digitale sono indispensabili per le aziende. Non è possibile ignorare questo passaggio perché si rischia di restare non al passo con i tempi. Sono sempre i numeri che parlano. Durante il periodo di grande emergenza Covid, l’utilizzo del web è aumentato tantissimo, tanto che le persone che hanno utilizzato un servizio digitale hanno  rappresentato un +11% rispetto al periodo antecedente il lockdown. Chiaramente una rivoluzione digitale comporta per le aziende il fare delle scelte basate su una strategia chiara, individuando dei servizi attendibili, fruibili e rapidi. La credibilità però deve essere supportata dalla difesa contro le attività illecite. Infatti è fondamentale che l’azienda non si imbatta in prodotti o servizi contraffatti; la pianificazione di attività necessarie per contenere questo rischio non può escludere quindi l’esistenza della proprietà intellettuale.  Chi investe nello sviluppo digitale deve necessariamente avere al suo fianco consulenti in proprietà intellettuale preparati in grado di organizzare dei processi difensivi; questa competenza  porta all’azienda una ventata di efficienza e semplificazione. E’ fondamentale un’attenta valutazione di tutto ciò che accade nel web. L’attività di contrasto alla contraffazione digitale genera anche informazioni utili ai fini del marketing ed alle politiche di vendita e di sviluppo dei prodotti. Chi decide oggi di investire in questo senso sia a livello digitale che a livello di proprietà intellettuale sicuramente avrà un margine di vantaggio rispetto alla concorrenza ritardataria.