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Le grandi cose iniziano sempre da dentro siamo nati per rinascere.

” Come referenziare”

Il c.d. passa parola, cioé il referenziare, è una pratica grandemente utilizzata nel modo degli affari e non solo.

È comune chiedere a un amico o conoscente il nome di un buon ristorante, anche se ora le vie App stanno progressivamente soppiantando tale pratica. Vi sono però delle esigenze di nominativi, meglio chiamarle referenze, che non possono essere soddisfatte dalle App.. Si pensi ad esempio referenziare una baby sitter ma anche un architetto, una società di catering o un fornitore di articoli per ufficio.

L’elenco dei nominativi oggetto di referenza potrebbe allungarsi comprendendo un numero considerevole di attività.

Il referenziare è divenuta  una forma innovativa di marketing ma anche oggetto di studi giuridici per evitare d’incorrere in responsabilità extra-contrattuali, in particolare nel caso di referenze scambiate tra imprese o professionisti che operano nel medesimo settore o in settori contigui in quanto portatori di un grado di affidabilità per l’interlocutore.

Pensiamo al caso dell’agente immobiliare che consiglia il nome di un notaio per il rogito e il notaio commette uno o più errori nella stipula del preliminare e/o del rogito.

La domanda che ci poniamo è se l’agente immobiliare sia responsabile per aver referenziato il notaio “incapace” ai suoi clienti.

A prima vista, la risposta potrebbe essere negativa, ma se l’agente immobiliare avesse detto ai clienti “vi mando io dal notaio….. è bravo e vi tratterà bene, ve lo garantisco” (con le classiche modalità della c.d. “vanteria” alla quale i venditori non riescono a rinunciare).

Non è da escludere che in questo caso non sarei tranquillo se fossi l’avvocato dell’agente immobiliare.

Fatta questa premessa, l’imprenditore non può esimersi dal referenziare altre imprese o professionisti per due ordini di motivi: il primo perché referenziare ha l’effetto di essere poi referenziati, aumentando così le opportunità di fare affari; in secondo luogo perché il non referenziare mostra di non aver interesse per bene del proprio interlocutore, spesso un cliente. Tale atteggiamento è negativo per gli affari.

Referenziare è quindi indispensabile ma deve essere fatto in modo da evitare ripercussioni.

La mappatura dei rischi non è agevole, in particolare in quanto il referenziare è una condotta dell’uomo e ogni uomo è diverso nel suo atteggiamento e nella percezione della referenza (essa può essere percepita come un consiglio ma anche come una garanzia o solo una indicazione pura e semplice).

Di seguito delle linee guida generali da considerare in fase di referenziazione avvalendosi di un esempio, confidando che questo mezzo renda più agevole l’acquisizione dei criteri prudenziali sottostanti.

Immaginiamo.

Lo sviluppo dei fatti

  1. La società A ha acquistato della merce dalla società B.
  2. 2. La società A è soddisfatta della merce che ha acquistato dalla società B e gli chiede merce diversa da quella trattata dalla società B (di qualità superiore, di tipologia diversa…)
  3. 3. La società B potrebbe attivarsi, acquistando sul mercato la merce richiesta dalla società A e rivendergliela (non sempre tale pratica è però vantaggiosa: in primo luogo i margini economici per tali operazioni sono troppo ristretti; in secondo luogo la società A potrebbe venire a conoscenza della triangolazione fatta a sua insaputa, con il rischio di perdere il cliente). Questa potrebbe quindi essere l’opportunità di una referenza di un concorrente, anche se non diretto (con il quale in futuro fare, forse altri affari).
  4. Fornire semplicemente il nominativo del concorrente indiretto non è però consigliabile, per i motivi sopra richiamati (vogliamo altresì evitare che detto concorrente si rivolga a noi nel caso la società A non onori i pagamenti o vi sia qualsiasi altro motivo di controversia.)

In virtù di quanto sopra esposto, si suggerisce di procedere alla referenziazione come segue, considerando che spesso le richieste generiche sono fatte al telefono.

  • Messaggio (anche e-mail) alla società A

Buongiorno,

come anticipatoVi telefonicamente, facendo seguito alla Vostra richiesta di alcuni giorni fa, Vi segnaliamo che siamo immensamente spiacenti ma la tipologia di merce che ci avete richiesto non rientra nella nostra area d’attività.

La merce con le caratteristiche da Voi richieste non è facilmente disponibile e non viene fornita in modo indiscriminato. Come promesso, però, abbiamo ricercato un possibile fornitore tra i nostri ma ci siamo rivolti anche a nostri clienti. Tra di essi abbiamo avuto un risposta ragionevolmente possibilista da:

(nome azienda)

(indirizzo azienda)

(nome persona da contattare)

(no telefono)

(indirizzo e-mail).

Nel caso Vi possa interessare, attendono una Vostra presa di contatto.

Dobbiamo evidenziare, ma riteniamo che sia implicito, che non assumiamo alcuna responsabilità in merito al rapporto commerciale e d’affari che eventualmente scaturirà tra la Vostra società e la società sopra indicata. Abbiamo fornito il nominativo di detta società e della persona da contattare per pura cortesia.

  • Messaggio (anche e-mail) alla società A

Buongiorno,

Vi segnaliamo di aver dato il Vostro nominativo alla società

 (nome Società A)

(indirizzo Società A)

(no telefono)

(indirizzo e-mail).

Molto probabilmente detta società Vi contatterà,in tal caso dobbiamo evidenziare, ma riteniamo che sia implicito, che non assumiamo alcuna responsabilità in merito al rapporto commerciale e d’affari che eventualmente scaturirà tra la Vostra società e la società sopra indicata. Abbiamo fornito il Vostro nominativo a detta società e della per pura cortesia.

            I messaggi da scambiare posso essere certamente adattati, ma è importante la presenza, sempre, dell’ultimo paragrafo di entrambi le tipologie di messaggio nel caso un’impresa referenzi altre imprese a clienti, fornitori, ma anche a qualsiasi altro terzo.