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“La Rai vende i brevetti nel mondo!”

La RAI ha ottenuto un risultato importante grazie al suo Centro di Ricerca per l’innovazione tecnologica e la Sperimentazione, che ha sede a Torino. Il direttore del Centro ha sempre spronato e sprona tuttora i suoi colleghi a registrare i brevetti riguardanti le applicazioni innovative per la trasmissione digitale del segnale TV. Trattasi di brevetti che , in alcuni casi, se competitivi vengono poi offerti in licenza (non esclusiva) ai produttori di televisori e di decoder. I ricavi delle licenze, le cosiddette “royalty” lo scorso anno hanno superato di poco l’investimento sostenuto per la scrittura dei molteplici brevetti, compresa di registrazione e pagamento delle tasse in tutto il mondo. Quest’anno invece, le royalty hanno garantito al bilancio RAI dei ricavi per un importo pari a € 7,2 milioni di euro. Ovviamente tale cifra è significativa e utile per il bilancio della televisione di Stato, per i primi 6 mesi dell’anno 2019. Il direttore del Centro di Ricerca ha affermato che il risultato ottenuto sulle licenze dei brevetti , è uno strumento molto importante nei confronti della RAI, che sicuramente apprezza il loro impegno. Diventa fondamentale assumere nuovi professionisti da aggiungere ai circa 50 che già operano con loro. La ricerca é rivolta soprattutto a ingegneri informatici in grado di studiare le tecnologie degli studi tv, le applicazioni di intelligenza artificiale basati sui big-data. Queste operazioni sono ora possibili in quanto i ricavi ottenuti dalla vendita dei brevetti andranno a coprire circa il 50 per cento delle spese totali del Centro di Torino, per i prossimi 10 anni. Tra i licenziatari non esclusivi dei brevetti c’é anche Samsung Electronics che ha firmato un contratto bilaterale con la televisione di Stato per alcuni brevetti dei quali il colosso coreano era particolarmente interessato. E’ evidente quanto il dare in licenza un brevetto può essere una strategia finanziaria molto valida dal punto di vista economico. La scelta di concedere una licenza esclusiva o non esclusiva invece dipende dal tipo di prodotto brevettato e dalla strategia commerciale dell’azienda stessa.