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Le grandi cose iniziano sempre da dentro siamo nati per rinascere.

“Il Bacio digitale in tempi di Covid!”

Come semplificare la vita alle coppie che vivono a distanza, ma anche quella delle persone che hanno problemi linguistici? Due inventori inglesi hanno progettato e brevettato un sensore che serve per abbattere le distanze, che soprattutto ultimamente separano amici, coppie e parenti. Trattasi di un sensore che riesce a tradurre in testo un soffio semplice, rilevando il respiro di chi lo indossa ed è in grado di trasmettere i dati ad un dispositivo che è connesso in remoto. Il respiro è rilevato e trasmesso ad una piccola centralina e successivamente gli impulsi vengono trasmessi ad uno smartphone che traduce i segnali in parole e frasi. I tempi di trasmissione e di risposta sono molto rapidi. Tale apparecchio può avere anche un sensore della temperatura, il cosiddetto accelerometro ed un meccanismo di ricezione che avvisa l’utente quando riceve un messaggio. Un aspetto interessante di questo dispositivo, a differenza di altri assistenti virtuali, vedi Alexa, Siri, Google Assistant che si attivano a svolgere veramente le mansioni le più svariate però spesso non riescono a comprendere le parole pronunciate da chi ha difficoltà a parlare, è quello di tradurre in un testo anche un soffio. Chiaramente questa invenzione può essere di supporto agli assistenti virtuali nei casi in cui l’utente ha difficoltà nel parlare bene.

Trattasi di un brevetto curioso, ma sicuramente molto utile.