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“Filtri per disattivare il Covid – Brevetto made in Como”

L’aria condizionata è un argomento delicato in questo periodo post Covid in quanto può diventare un veicolo di diffusione di virus e batteri ma, può anche trasformarsi in uno strumento di depurazione. Quest’ultimo è stato l’obiettivo della collaborazione scientifica tra il Politecnico di Milano ed un’azienda del comasco. Insieme hanno sviluppato e poi brevettato dei filtri antibatterici innovativi, chiamati “FiltriNext”, in grado di diminuire o addirittura annullare il rischio di contaminazione batterica, migliorando la qualità dell’aria negli ambienti chiusi. Il progetto si è sviluppato in più fasi partendo dallo sviluppo di nuovi filtri alla progettazione e prototipazione di un dispositivo di ricircolo dell’aria, per poi procedere con la verifica dell’efficienza in laboratorio ed in ambienti reali sino all’industrializzazione del depuratore con innovazione del prodotto. Le analisi fatte hanno dimostrato che la combinazione di illuminazione ultravioletta e fotocatalisi, sono in grado di disattivare tutti i microorganismi, batteri e virus compresi. Illuminando la superficie del filtro i batteri vengono messi fuori gioco e attraverso questo brevetto si possono sconfiggere i virus ancora prima che entrino negli ambienti chiusi. Il virus ed i batteri non vengono uccisi mentre transitano nel flusso d’aria, ma devono essere bloccati da un filtro che abbia già delle caratteristiche antibatteriche, per poi essere disattivati con l’irraggiamento. E’ diventato sempre più importante, specialmente per i locali pubblici, garantire che i condizionatori siano un elemento di depurazione e non di contaminazione. I filtri brevettati possono essere utilizzati in impianti di riscaldamento, condizionamento  ed in sistemi di ventilazione dell’aria, frigoriferi domestici o banchi di frigorifero di negozi e supermercati.