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“Il marchio tridimensionale”

Nell’anno 2017 Volkswagen ha richiesto all’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale) la registrazione del marchio tridimensionale che raffigura il furgoncino chiamato Bulli in Germania oppure Westfalia in Italia. Trattasi sicuramente di uno dei furgoncini più apprezzati da sempre , quale simbolo di libertà. Nel 2020 l’EUIPO ha respinto tale domanda ritenendo che la forma del Bulli non avesse un carattere distintivo. A quel punto Volkswagen ha presentato un nuovo ricorso che è stato poi accolto, con l’annullamento della decisione impugnata. Nel caso specifico EUIPO  ha rilevato che la forma a V della parte frontale del furgoncino, che ricorda certamente la testa di un insetto, risulta in una posizione dove tutti si aspetterebbero di trovare una griglia del radiatore; questo particolare lo rende sicuramente distintivo, anche senza l’aggiunta del logo VW. Altre caratteristiche  lo rendono unico, come la sua forma tondeggiante, la divisione in due del parabrezza con dei fari rotondi che non sono usuali nel mercato automobilistico. La forma del Bulli non è mai stata una forma comune tra i furgoni presenti sul mercato, non solo al momento del deposito ma anche negli anni ’50 quando l’articolo fu immesso sul mercato per la prima volta. Ricordiamo che i vantaggi più importanti dell’utilizzo di un marchio tridimensionale sono l’impedire alla concorrenza di avvalersi di forme che forniscano un vantaggio all’interno del mercato, rendere più facile per i consumatori il riconoscere e identificare il prodotto e favorire lo spirito di competitività. Un marchio tridimensionale è un asset commerciale molto importante per qualsiasi azienda.