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“ I cioccolatieri di Torino lottano per il gianduiotto”

La guerra del gianduiotto; il cioccolatino a forma di prisma è l’oggetto di una battaglia tra gli artigiani di Torino ed il colosso Lindt,  che detiene la proprietà del marchio Caffarel. Si è creato un comitato di circa 40 cioccolatieri artigianali che stanno cercando di ottenere dall’Unione Europea l’Indicazione Geografica Protetta (il cosiddetto marchio IGP) per il gianduiotto.  Il marchio IGP  identifica e tutela i prodotti originari di una determinata area geografica, che nel tempo si è distinta per qualità e per reputazione. Il risultato che vogliono ottenere è quello di continuare negli anni la tradizione della città di Torino. Pertanto sono stati elaborati dei criteri da rispettare per l’ottenimento dell’IGP e tali criteri sono entrati in conflitto con Caffarel. I cioccolatieri torinesi affermano che non vogliono far guerra a nessuno, non vogliono danneggiare nessuno ma il loro obiettivo è difendere il prodotto dell’epoca ed ottenere un IGP per valorizzare il loro territorio. Lindt è stata rassicurata ampiamente sul fatto che ottenendo IGP per il gianduiotto di Torino, non verrà tolto nulla a livello della sua proprietà intellettuale. Caffarel si è di seguito esposta dicendo di non essere contraria all’introduzione di un’indicazione geografica protetta (IGP) ma di essere favorevole ad un accordo che sia una soluzione che soddisfi tutte le parti coinvolte.