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Le grandi cose iniziano sempre da dentro siamo nati per rinascere.

La storia della chiavetta USB e l’importanza di averla brevettata

L’inventore della chiavetta USB è un israeliano che insieme ad altri due soci nel lontano 1989 fondò un’azienda che sviluppava strumenti di archiviazione digitale su flash disk. L’idea della chiavetta nacque da un momento di difficoltà. Un giorno si trovava negli Stati Uniti per presentare ad una platea di investitori un nuovo prodotto che stavano sviluppando ed una volta salito sul palco e aver connesso lo schermo del suo PC, nulla funzionava e tutta la sua presentazione si trovava all’interno di quel laptop e non c’era modo di estrarla. In quel preciso istante ebbe l’illuminazione; avrebbe dovuto creare un supporto tascabile dove archiviare i documenti della sua azienda. Ciò accadde e nel 1999 fu depositato il primo brevetto di una Usb Flash Drive che aveva 8 megabyte di spazio d’archiviazione e fu messa sul mercato nel dicembre dell’anno successivo da Ibm. Ovviamente il ritmo veloce della digital trasformation rischia di trasformare questa invenzione in uno dei tanti dinosauri informatici che riposano nelle cantine. E’ anche vero che ci vorrà ancora del tempo per arrivare a questo, perché ancora in molti pensano che portarsi i propri dati in tasca sia più sicuro che affidarli invece ad un server posizionato non si sa dove. Chiaramente nulla è sicuro al 100% perché i dati possono essere hackerati nel cloud come persi per strada mentre si mette una mano in tasca; anche se al momento la tecnologia sta facendo passi da gigante in termini di sicurezza. Resta il fatto che aver brevettato questa invenzione ha permesso all’imprenditore israeliano di diventare miliardario vendendo il suo brevetto ad un’azienda californiana. Riaffiora con questo esempio l’idea di base del brevetto che è quella di ricompensare chi investe tempo, soldi ed energie nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative.