Le registrazioni di marchi nell’anno 2025 sono state guidate meno dal dominio di singole aziende e più dalla crescita concentrata in alcuni settori specifici. I marchi di iGaming sono stati molto attivi nei mercati occidentali dove il volume di deposito è elevato anche perché la continua espansione dei mercati del gioco d’azzardo online ha rafforzato la necessità di una protezione del marchio multigiurisdizionale. Seguono le aziende nel settore farmaceutico che contribuiscono in modo significativo essendo presenti tra i principali depositanti di marchi in tutti i registri, tranne uno (EUIPO Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale). Le aziende nel settore delle sigarette elettroniche e del tabacco mostrano una ripresa, a livello di depositi, nel Regno Unito e nell’Unione Europea e questo indica una spinta all’innovazione verso prodotti a base di nicotina di nuova generazione. Un settore che invece è da sempre un importante motore dell’attività di registrazione dei marchi in Europa e in Asia è il settore della bellezza e della cura della persona. Anche il settore del commercio elettronico ha segnato un aumento di depositi che è in linea con i modelli di vendita online sui marketplace, dove i commercianti registrano i marchi per soddisfare i requisiti della piattaforma. Questo fenomeno è molto diffuso nella Cina continentale dove è in parallelo dominante l’attività di deposito di marchi tecnologici (vedi Huawei , Alibaba). Samsung ed LG invece sono importanti contributori in Australia e nel Regno Unito e presso l’EUIPO. In Francia la top 20 è nazionale nel senso che dominano le aziende francesi nel settore della cosmesi e della bellezza e a livello di depositi il pilastro del mercato continua ad essere l’Oreal seguito da Guerlain. Poi ci sono marchi nel settore automobilistico vedi Renault e nel settore del lusso vedi Louis Vuitton che mantengono sempre una forte presenza, seguiti da altri settori tra cui l’agricoltura, la chimica, l’alimentare e la finanza. In Germania invece il panorama è insolitamente instabile perché combina la tradizionale attività nazionale con un volume di depositi non convenzionali. La visione è chiara, nel 2025 i depositi di marchi sono aumentati, ma soprattutto hanno evidenziato un sistema più strategico di applicazione della proprietà intellettuale mirato e basato sul valore e sul ritmo dell’innovazione commerciale.
